L’architetto Le Corbusier usò questa espressione per un progetto in Francia e precisamente  a Marsiglia negli anni 50, diventato poi realtà come Unitè d’Habitation.

Sconosciuto a molti, fuori dalle righe e senza una preciso indirizzo architettonico venne definito ” Brutalismo ” e successivamente     ” Neo brutalismo ” suscitando sempre e comunque opinioni contrastanti.

Esistono vari esempi di Brutalismo : a Londra ad esempio il Southbank una zona che si trova fra Waterloo Station e il Tamigi che comprende molti importanti edifici anche a carattere culturale come la Queen Elisabeth Hall, il National Theatre e la Hayward Gallery, oppure a Boston il Government Service Center, in Giappone grazie all’architetto Kenzo Tange si è valorizzata la malleabilità del cemento e così via tanti altri.

il Queanbeyan Government Service Centre
il Queanbeyan Government Service Centre

Ripercorrendo tutto il percorso di questa linea architettonica si intuisce che la sua forza è quella di non avere vincoli o confini ben definiti se non quello di usare e valorizzare superfici grezze.

Il neo brutalismo ad esempio che è una evoluzione del discorso originario ha avuto una profonda influenza anche sull’arredamento da interni.

Il mercato ha domandato infatti questo tipo di scenografia e le risposte sono state rapide e esaurienti proponendo le pavimentazioni in resina e cemento che riproducono questo messaggio con spazi senza il limite di fughe e la possibilità di avere effetti grezzi con tutte le colorazioni possibili anche su richiesta.

Una risposta altrettanto pronta è arrivata dal settore ceramico con la realizzazione anche anche di formati di grandi dimensioni e superfici in grado di rappresentare oltre a una vastissima gamma di colori la texture del prodotto originale.

L’architettura ha prontamente reagito a questo fenomeno anche inserendosi nei principali social attraverso account Instagram dedicati, come ad esempio #brutal_architecture o data base online oppure grazie a mostre come quella al DAM di Francoforte : SOS Brutalism save the concret Monsters!

copertina della mostra al DAM di Francoforte sul NEO BRUTALISM
Locandina della mostra al DAM di Francofortesul NEO Brutalism

L’estetica brutalista ha influenzato il design nelle sue proposte più recenti facendo condividere le progettazioni con il gusto per le superfici grezze, non raffinate, unitamente a un desiderio di conoscenza e di sperimentazione.

Il concetto di fondo è che il cemento grezzo così come esce dalla lavorazione diventa bello perchè è vero e nello stesso tempo astratto perchè non assomiglia a nulla.

L’architetto Nervi amava definirlo “pietra fusa che può assumere qualsiasi forma”.

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